Il giorno due dicembre 2007, un gruppo di persone, al dichiarato scopo di “dare un futuro al passato”, ha deciso di ridare vita alla Confraternita di Pietraforte intitolata a “S. Stefano, SS. Rosario e Sacramento”.
Essa ha trovato giuridico risalto con il regio decreto in data 31 marzo 1932 di Vittorio Emanuele III che – su conforme parere espresso dal Consiglio di Stato nella seduta del 1° marzo 1932 – ha riconosciuto lo scopo esclusivo o prevalente di culto alla predetta “Confraternita di S. Stefano, SS. Rosario e Sacramento in Pietraforte”, la quale, quindi, è da ritenersi, a tutti gli effetti, un Ente ecclesiastico civilmente riconosciuto.
Detto Ente – iscritto al n. 97/29.05.1987 del Registro delle Persone Giuridiche del Tribunale di Rieti – ha la propria sede in Pietraforte di Pozzaglia Sabina (RI), Via del Portone n.24, presso la c.d. “Casa del Prete”.
La volontà dei nuovi confratelli, espressa nel prologo allo statuto, è stata quella di riappropriarsi di un Ente risalente nel tempo e di recuperare la relativa, importante memoria storica, in modo da non disperdere sentimenti ed esperienze, oggi remoti e sfuggenti, meritevoli, invece, di essere riacquisiti nella loro vera e autentica essenza.
Tali esigenze sono state accompagnate da motivazioni più profonde e significative, legate al proposito di favorire l’aggregazione di persone aventi un vincolo di comune origine, di impegnare la Confraternita di S. Stefano, SS. Rosario e Sacramento nella collaborazione sincera e generosa alle attività religiose e sociali della Parrocchia di Pietraforte e della Diocesi di Rieti, nonchè di promuovere la testimonianza della Parola di Dio e la sensibilizzazione ai valori cristiani dell’amore, della concordia e della pace.
Nel corso degli anni, la Confraternita ha cercato di perseguire i propri fini, professando la fede cattolica e l’esercizio del culto pubblico, promuovendo manifestazioni religiose, soprattutto nelle feste tradizionali e patronali, organizzando eventi ricreativi, folcloristici e ludici, anche in occasione delle predette feste, curando altre iniziative di carattere educativo e culturale, tenendo conto delle necessità locali e del progetto pastorale diocesano, contribuendo alle necessità di culto, di arredo e di manutenzione della Chiesa di “S. Stefano” in Pietraforte.
Al riguardo, nell’agosto 2012, la Confraternita di S. Stefano, SS. Rosario e Sacramento è riuscita a festeggiare il completamento della ristrutturazione della predetta Chiesa.
E’ stata in effetti una giornata speciale, sia per la comunità di Pietraforte, sia soprattutto per la Confraternita, perché il risultato raggiunto ha rappresentato una sorta di raccolto di qualcosa seminato anni prima, la prosecuzione di un percorso, non ancora ultimato.
Come ha scritto Lao Tzu: “Un viaggio di mille miglia inizia sempre con un solo passo”, nel senso che tutte le cose, anche quelle più grandi, cominciano da un piccolo atto.
Per la Chiesa di S. Stefano, i primi fondamentali passi sono stati mossi, anni or sono, dai compaesani Avv. Luigi Feliziani e Sig. Alfredo Pulsoni i quali, da soli, con straordinario impegno, si sono occupati del rifacimento del tetto, del soffitto e del restauro dei preziosi quadri che decorano questo magnifico luogo di culto.
Poi, la Confraternita di S. Stefano, SS. Rosario e Sacramento, grazie al prezioso e indispensabile contributo del Vescovo di Rieti, Mons. Delio Lucarelli – il quale ha subito creduto nel progetto incoraggiando la sua realizzazione ed affiancando l’Ente nelle pratiche burocratiche – ha proceduto al restauro interno, riportando la cappella seicentesca, realizzata dal Marchese Valerio Santacroce, al suo antico splendore.
L’iniziativa è stata particolarmente significativa, tenuto conto, tra l’altro, che tutti gli interventi sono stati finanziati con i risparmi della Confraternita – costituiti dai residui attivi delle feste patronali – senza alcun supporto economico di Enti e/o istituzioni; che, a fronte di preventivi di spesa di consistente entità, il costo globale dei lavori è stato notevolmente contenuto, rendendo così possibile gli interventi di risanamento; che nonostante i notori tempi biblici della burocrazia, il restauro vero e proprio – considerando l’attività amministrativa, di progettazione e l’esecuzione materiale – si è concluso in appena due anni.
Tutti i Confratelli hanno, di buon grado e gratuitamente, messo a disposizione, nel corso degli anni, le proprie energie e le rispettive competenze per consentire la realizzazione di un’opera che, senza enfasi ed esagerazioni, rappresenta un qualcosa di straordinario, ma un plauso speciale lo merita il socio Simone Virdia che ha materialmente e in maniera encomiabile eseguito il restauro, recuperando un autentico gioiello storico e artistico.
La Confraternita di S. Stefano, SS. Rosario e Sacramento ha recentemente portato a termine l’iter amministrativo per il ripristino della cantoria e il rifacimento della facciata esterna, in modo da restituire l’edificio alla sua originaria concezione e far sì che esso continui ad essere un patrimonio di tutti, faro spirituale permanente, memoria vivente del Vangelo di Gesù Cristo, cuore pulsante di una fede sempre più profonda e matura.
Il medesimo Ente, inoltre, è in procinto di perseguire, con il fondamentale contributo anche economico della Curia Vescovile di Rieti, il nuovo, importante obiettivo, deciso nella seduta straordinaria dell’1.12.2012, rappresentato dal restauro e risanamento conservativo della Cappella Bonanni, eretta nella piazza del paese nell’anno 1655 e intitolata a S. Antonio di Padova.
A fronte di impegni molteplici e complessi, l’augurio è che la Confraternita possa arricchirsi di nuove adesioni, soprattutto dei giovani, in modo che ciascuno, secondo le proprie possibilità, prenda parte alle attività programmate, sia protagonista di autonome idee e pungolo per progetti sempre più ambiziosi e significativi, nell’interesse del Paese di Pietraforte.

Priore: Ubaldo M. GIANNETTI

Tesoriere: Claudio CORONETTA

Segretario: Angelo RAGAGLINI

e tutti i CONFRATELLI.